Jupio PowerBox 1000: 10 giorni di overlanding in Montenegro

Per me l’overlanding è il perfetto esempio di libertà mentre si viaggia: raggiungere posti incontaminati, fermarsi dove si vuole e restare lontano dai centri abitati senza dover dipendere da campeggi, bar o prese di corrente. Questo non vuol dire rinunciare alle comodità, ma trovare il modo di portarsi dietro quello che serve per stare via diversi giorni, cercando allo stesso tempo di minimizzare lo spazio occupato e il peso del mezzo.

È proprio con questo obiettivo che ho voluto portare la Jupio PowerBox 1000 e il pannello solare portatile da 100 W durante dieci giorni di overlanding in Montenegro con la mia Suzuki Jimny, tra sterrati, montagne e notti lontano dalle città principali. A bordo, oltre ai vestiti, ho deciso di portare un frigorifero a compressore Alpicool P18 da 18 litri, computer, drone, attrezzatura fotografica per documentare il viaggio ed altri gadget elettronici. In sintesi, avrei dovuto tenere carica un bel po’ di attrezzatura senza rientrare in città ogni due o tre giorni.

 

“Piazzola” lungo il fiume Tara ed il suo omonimo canyon

Dopo dieci giorni di utilizzo, tra altopiani selvaggi come quello del Sinjajevina, strade sterrate infinite e paesaggi mozzafiato, il giudizio è decisamente positivo. Con il frigo e i dispositivi che mi sono portato dietro, la PowerBox mi ha sempre garantito 2-3 giorni di autonomia, e il pannello mi ha permesso di allungarne ulteriormente la durata ogni volta che mi fermavo per qualche ora.

LA JUPIO POWERBOX 1000

La prima impressione, tirandola fuori dalla scatola, è stata molto buona: il design ricorda quello delle powerstation più diffuse e con una finitura molto curata, meno “industriale” rispetto a prodotti simili. I comandi sono intuitivi ed i collegamenti tanti: quattro uscite USB-A e due USB-C, una presa accendisigari e quattro prese AC da 220-240 V. In ingresso si ricarica dalla rete di casa, dalla presa a 12 V dell’auto ed ovviamente anche dal pannello solare.

Il display al centro si legge bene sia di giorno sia di notte, e mostra i watt in ingresso e in uscita in tempo reale, insieme alla percentuale di batteria e a una stima del tempo in minuti.

La ricarica da rete è rapida, circa due ore per arrivare al 100% ed è comoda proprio quando capita di avere una presa a disposizione per poco tempo. Mi è capitato per esempio di fermarmi per pranzo o cena al ristorante e riuscire a ripartire con una bella scorta di energia.

Riguardo il suo peso, i quasi 16 kg (che diventano 20 col pannello) su un mezzo compatto come la Jimny si sentono. Con tenda da tetto, attrezzatura fotografica, vestiti e cibo per giorni, ogni chilo fa la differenza. Dopo questo viaggio però ritengo che sia un dettaglio trascurabile. Poter mettere sotto carica frigorifero, computer, smartphone e il resto ha reso la powerstation una parte essenziale del viaggio e non un semplice accessorio.

Quanto dura una ricarica intera in pratica?

Con frigo e dispositivi vari l’autonomia che sono riuscito a testare è stata di 2-3 giorni, senza mai scaricarla del tutto e senza contare il contributo del pannello. Il frigo dichiara 45 W di potenza nominale – che sui massimi teorici farebbero 1.080 Wh in 24 ore se il compressore restasse sempre acceso, cosa che ovviamente non succede: lavora a cicli, stimando quindi un consumo reale di circa 270-430 Wh al giorno. Ovviamente, per permettersi consumi del genere, quando potevo, evitavo di lasciare la macchina al sole, in modo tale da non far lavorare il frigo più del necessario. Nelle notti più fresche, dove le temperature serali scendevano sotto i 15°C, il consumo era davvero quasi nullo, grazie anche all’ottimo materiale isolante del frigo stesso.

Aspettando la notte nel Parco Nazionale Biogradska Gora

Caratteristiche tecniche e costo:

La PowerBox ha una capacità di 1.228 Wh, batteria LiFePO4, potenza continua di 1.000 W (1.500 W di picco) e ingresso solare da 12-30 V fino a 200 W. Pesa 15,8 kg. Il prezzo di listino si aggira intorno ai 1.000 € + IVA, ma al momento è in promozione a 762,75 € + IVA sul sito di Onnik.

IL PANNELLO SOLARE

Provare un vero pannello solare è stata un’esperienza davvero interessante, in quanto mi sono accorto di quanto sia essenziale quando viene accoppiato con una buona power station, ma soprattutto quando si hanno tanti dispositivi da caricare.

È leggero e sottile, delle dimensioni giuste per tenerlo in macchina senza rubare spazio in abitacolo. Una volta fermo, lo tiravo fuori e lo lasciavo lavorare nelle ore di luce.

Nei giorni in cui restavo fermo più a lungo, con frigo e dispositivi in carica, ho visto sul display valori di energia in ingresso quasi uguali a quelli in uscita,  il che non vuol dire che il pannello renda sempre 100 W pieni: esposizione, nuvole, inclinazione, ora del giorno e stagione fanno una differenza enorme. Anche in condizioni perfette, per una ricarica completa servirebbero più di 12 ore di sole pieno (1.228 Wh diviso 100 W): in sintesi, il pannello allunga l’autonomia, ma non sostituisce una ricarica da rete o dall’auto. Il picco di potenza osservato è stato di circa 70W.

In ogni caso, vedere l’energia che consumavo durante il giorno, ricaricarsi in buona parte direttamente dal sole è stata, per me, la parte più interessante del test. Il pannello ha reso meglio quando mi fermavo per diverse ore in un posto e potevo orientarlo bene, soprattutto nelle ore centrali. Se invece guidi tutto il giorno e ti fermi solo la sera, il suo contributo resta limitato. In giornate del genere, conviene collegare il frigo alla presa a 12 V dell’auto e lasciare riposare la PowerBox, oppure collegare la Jupio alla macchina.

Caratteristiche tecniche e costo: 

Celle SunPower con efficienza ≥ 23%, 100 W di potenza massima, 4 kg di peso, grado di protezione IP67, connettori DC5521, DC7909, Anderson e XT60, più uscite USB-A e USB-C per caricare direttamente telefono o tablet. Costa circa 300 € + IVA.

IN CONCLUSIONE

Il bilancio, dopo dieci giorni, è a favore della JUPIO. Autonomia reale di 2-3 giorni con frigo e dispositivi vari (pannello escluso), ricarica da rete rapida, potenza sufficiente per un piccolo frigo a compressore, tante possibilità di collegamento, un design curato, e un pannello che recupera davvero una parte dell’energia consumata.

I limiti si riducono principalmente al peso: quasi 16 kg per la powerstation, che diventano 20 col pannello – non pochi su un mezzo piccolo come la Jimny. E con un solo pannello da 100 W, una ricarica solare completa richiede molte ore di sole pieno: è un aiuto, non una soluzione da sola. C’è anche la ventola, che sotto carico si sente – ma in pratica non è un problema: in marcia la copre il rumore del motore, e di notte si dorme in tenda, lontano dalla macchina.

PER CHI È ADATTA?

Se esci per una notte o due, probabilmente ti basta una powerstation più piccola e leggera, così da minimizzare l’ingombro ed anche la spesa..

Se invece fai overlanding, campeggio, viaggi fotografici o comunque passi diversi giorni lontano dalla rete elettrica, una soluzione come questa ha molto più senso: frigo acceso, fotocamera e computer carichi, un po’ di energia recuperata dal sole, e la possibilità di restare fuori più a lungo senza organizzare il viaggio intorno ad una presa.

Ringrazio vivamente il team di Onnik per avermi dato la possibilità di provarla a titolo gratuito su strada, in condizioni vere. Credo proprio che non riuscirò mai più a fare a meno di una PowerStation dopo questa esperienza!

 

Di seguito il link per acquistarla direttamente tramite il loro sito web:

https://www.onnik.it/Battery+bank/PowerBank/JPUJPB1000EU/Jupio+PowerBox+1000/?search_string1=JF9zdiA9IGFycmF5KCk7ICRfc3ZbJ3Nyc2x0aWQnXSA9ICdBVTdndzRVSnpvbEhvZ1dSSVA1ckVod3RRb1lJR28zZ0R4VFFIbU1fQlE0a1JnTndnRjdRTlpkbCc7IA==

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